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venerdì 24 gennaio 2014

Non è mai troppo tardi…….con Tardino ! 14-01




Dalla prossima occasione Il Risparmiatore Meraviglioso inizierà ad ospitare il prezioso apporto di Laura Tardino,

Market Strategist di BNP Paribas Investment Partners,


Laura Tardino è molto conosciuta ed apprezzata tra gli addetti ai lavori: banche, SIM, SGR,  gestori ed analisti finanziari, investitori istituzionali, stampa specializzata.

www.youtube.com

Chi ancora non la conoscesse, potrebbe sicuramente apprezzare un gustoso autoritratto che Laura, intervistata da noi, ci ha voluto regalare:

Mi sono laureata in Bocconi 
www.studentiedocenti.it
 
e dopo qualche esperienza,  breve ma molto interessante all’interno dell’Università ed all’OCSE,
www.impresalavoro.eu
 
ho iniziato a lavorare nel settore finanziario, proprio in una sgr. 

Diciamolo pure: quasi per caso! Ovvero dando il mio curriculum ad un’amica, che come me lavorava in Università,  che a sua volta l’ha dato ad un’amica, che da lì a poco è divenuta la mia prima responsabile. 

Si parla di ormai una
www.group.intesasanpaolo.com
quindicina di anni fa e la società era l’allora sgr dell’allora BancaSanPaolo.

E’ lì che venni a contatto per la prima volta con  la realtà del risparmio gestito.

Sono donna,  ho sempre avuto un approccio molto pragmatico, nei confronti della vita e ancor più del lavoro: avevo voglia di indipendenza economica e di un lavoro concreto dopo anni passati sulla teoria economica dei manuali universitari finanziati dai miei genitori, che chiaramente ringrazio. Avevo un curriculum interessante e in quegli anni i giovani laureati italiani avevano ancora qualche chance di realizzare i loro sogni in Italia.

Non credo di aver fortemente voluto questo tipo di lavoro, che è un po’ venuto per caso, come spesso accade anche in altri ambiti della vita. E sono convinta che sia questa casualità che a distanza di anni continui a darmi il giusto distacco 
veritas2012.blogspot.com
dai mercati, diverso dalla mancanza di passione, perché a me il mio lavoro piace e molto, che permette di non farsi travolgere dal flusso continuo di notizie e di eventi nel prendere decisioni di investimento e/o nel dare consigli di investimento
Sono rimasta in SanPaolo solo un paio di anni perché nel 2000, sempre grazie ad un amico che diede il mio curriculum ad un amico, passai alla sgr di BNL successivamente incorporata da BNP InvestmentPartners, grande gruppo internazionale per il quale lavoro oggi.

Entrata negli anta –non ho alcun problema a dirlo- sono sposata e mamma di due bellissimi bambini  -Marco e Matteo calciatori in erba- 

http://www.ladominante.it/

http://www.ladominante.it/

con una grande passione per lo sport e per l’arte.
carloreccia.blog.tiscali.it


Il mio lavoro mi permette di avere una vita sociale vivace ed una certa indipendenza economica facendo cose piacevoli e soprattutto poco ripetitive.
Dopo aver lavorato come gestore sul mercato azionario, prima americano poi globale, e aver seguito diverse tipologie di prodotti finanziari (fondi, gestioni individuali, fondi alternativi) oggi sono  Market Strategist,
 
venitism.blogspot.com

più semplicemente do suggerimenti su come investire i propri risparmi o i risparmi dei propri clienti a varie tipologie di soggetti (banche, altre sgr, promotori finanziari, banker , fondazioni, enti previdenziali etctc). 
E’  un ruolo di immensa responsabilità perché il risparmio costituisce per ciascuno di noi e per la società nel suo complesso una risorsa importante ed aumentarne/preservarne il valore è quindi un obiettivo di grande portata sia a livello individuale che aggregato. 
Si pensi a quante delle nostre scelte sono basate sui soldi risparmiati (un viaggio, un acquisto importante,  un investimento immobiliare etc) o alla serenità 
www.gigarte.com

che dà il sapere di avere dei risparmi per affrontare eventuali momenti difficili della vita o, più semplicemente, la vecchiaia.”
Gli scorci delle preziose view sui mercati 

che Laura Tardino ci regalerà verranno raggruppati sotto il titolo: “Non è mai troppo tardi… con Tardino !”

Ed allora, un caloroso benvenuto a Laura ed un augurio di buon lavoro, affinché ci aiuti a decidere... mai troppo tardi ! 

lunedì 11 marzo 2013

Crash Crash Boom Boom

Crash Crash Boom Boom



Una quindicina di anni fa (eravamo nel 1997) il prestigioso settimanale londinese The Economist presentava, in copertina, una gustosa vignetta di Kevin Kallaugher, il mitico KAL del Baltimore Sun, che era stata disegnata nel lontano 1989 ma che era allora, come lo è oggi, perfettamente attuale.
The Economist



Le immagini della vignetta descrivevano ironicamente una delle fonti dell'attività di negoziazione in un mercato più attento alle voci che ad altro: la catena disinformazione-paura-disinformazione-avidità-disinformazione.

L'articolo a commento della copertina prendeva, più concretamente, lo spunto dalle recenti vicende della Borsa di Hong Kong che, reduce da un primo semestre positivo, era precipitata del 35 per cento in un solo trimestre -dall'inizio di luglio all'inizio di ottobre 1997- un tonfo attribuito dai commentatori a previsioni di un semplice rallentamento della crescita delle economie dell'Estremo Oriente.

Tokyo, a sua volta, era caduta del 19 per cento, ma la discesa si era tuttavia manifestata, seppure in misura meno drammatica, anche a New York (meno 9 per cento il Dow Jones), nonostante gli USA stessero attraversando un periodo di crescita stabile, con poca disoccupazione e modesta inflazione.


Il redattore imputava l'accaduto a tre cause.


@tuvforum.mastertopforum.com

La prima, di tipo psicologico di breve termine: un'irrazionale ondata di 
panic-selling, della quale era difficile individuare il momento scatenante iniziale, così come non sempre si riesce a vedere se ci sia un ghepardo affamato dietro a un branco di gazzelle o di antilopi in fuga.



@www.nibi-milano.it











La seconda, una ragione pratica: la crescente interconnessione delle economie e dei mercati.




La terza, ritenuta la più importante, è ancora di ordine cognitivo. Un substrato psicologico comune ai mercati, al di là delle loro connessioni economiche e finanziarie.

@http://isolafelice.forumcommunity.net

Quest'ultimo fattore viene descritto come una minore sensibilità al rischio di mercato, indotta negli investitori da una lunga cavalcata al rialzo.
Dal 1996 sino a metà del 1997, negli investitori in azioni ed obbligazioni asiatiche si era insinuata la convinzione che il premio al rischio da pagare per quei titoli rispetto a quelli americani potesse essere, in fondo, trascurabile. Un atteggiamento che viene riassunto in una lapidaria definizione: hubris (arroganza).


La parola ci riporta all'aristotelica hybris, la tracotanza degli umani che, nella tragedia greca, viene inesorabilmente punita con la némesis, sdegno e vendetta degli dei.
@www.marianotomatis.it
 

In anni più recenti, Nassim Taleb ci aiuterà ad approfondire il termine, parlandoci di arroganza epistemica.
@www.londonita.com



Ma questa è un'altra storia,
una storia di Cigni Neri.


Ne parleremo.








martedì 19 febbraio 2013

Mosche nere e mosche bianche - 2 (La Cura)

 



@www.adelphi.it


La Cura a cui si riferisce il titolo non è riferita al noto romanzo di Hermann Hesse, ma è quella che i pionieri della consulenza finanziaria in Italia proponevano e somministravano ai loro clienti, secondo uno stile che fece scuola e lo fa tuttora, essendosene dispiegati gli effetti sino ai nostri giorni, seppure con significative varianti ed integrazioni.

Nel post precedente raccontavamo che, al tempo dei pionieri della consulenza, lo schema ideologico prevalente era: salviamo il cliente dalla sindrome bancario-assicurativa e, se necessario, facciamolo anche a sua insaputa. Per il suo bene, naturalmente. Oppure: informiamolo dello stretto necessario, perché eventuali dubbi, con le conseguenti obiezioni, non farebbero che aggravare il quadro complessivo, complicare la diagnosi e ritardare la terapia.



Qual'era la cura ? PIC, PAC e Polizze.
@http://www.vivanotte.it

Ma come somministrare, al più presto (perché c'era fretta), la meravigliosa medicina a quanti più possibile fortunati pazienti ?

La risposta, per i canonici, era scritta nel cielo della finanza -di cui abbiamo già parlato- e non arrivava grazie alla narrazione di parabole, ma con l'imposizione -da parte dei manager di struttura depositari della verità operativa- di dogmi, prescrizioni, istruzioni.
 


Ecco alcuni esempi di DPI ( Dogmi   Prescrizioni   Istruzioni    ):


I quattro  DPI fondamentali



@movieplayer.it



                                
                               1. Siate eleganti.






@www.polisblog.it



                                          

2. Siate sorridenti, anche al telefono.





@www.corriere.it




3. Non mancate mai alle riunioni settimanali indette dal vostro manager, 
che sa tutto quello che vi serve per svolgere al meglio il vostro lavoro.


@wwwmmarcopilati.altervista.org







4. Più del vostro manager ne sa solo il suo manager, del quale sa di più solo il suo manager...., eccetera.









I  DPI ulteriori

5. Astenetevi dal contatto con clienti se non avete adempiuto ai primi due punti.


6. Di fronte al cliente, proponetegli la sequenza di domande a schema chiuso che vi è stata insegnata durante il corso di addestramento iniziale e che vi viene costantemente ricordata dal vostro manager, che riceve DPI dal suo manager, che li riceve dal suo...... eccetera.


7. Dopo la sequenza di cui sopra, sfoderate l'arma decisiva: la batteria dei pre-close, domande a risposta obbligata con esito finale: il fatidico: "...allora, firmi qui !
@www.cronacamilano.it


8. Ottenuta la firma del cliente, complimentatevi con lui per l'ottima decisione presa.
@www.tg24.sky.it


9., 10., 11., eccetera.

La descrizione dei DPI potrebbe continuare, ma non basterebbe a descrivere quanto, nei decenni, ha determinato una specie di scienza delle reti, che una coraggiosa minoranza ignora dignitosamente e che trova invece, in alcuni casi di formidabile successo commerciale, un paradigma molto imitato.

Oops ! Ho scritto: successo commerciale ? Avrei dovuto scrivere: "successo nella diffusione della consulenza finanziaria " ?  Scusate, non mi è riuscito.   Proprio non mi riesce.

Ne riparleremo.